Ultimo aggiornamento Sabato 24 Ottobre 2009 10:42
La sicurezza è importante nel corso di un viaggio. Sapere a quali pericoli si va incontro, visitando un paese piuttosto che un altro. Ma la sicurezza personale non deve sfociare in paranoia. Non diamo retta a tutto quello che ci viene detto, non travisiamo le notizie riportate dai giornali e dalla televisione, non barrichiamoci in casa per paura di essere attaccati da nemici invisibili.
Se abbiamo dei dubbi sul luogo che andremo a visitare, informazioni più precise ci verranno date dai ministeri degli affari esteri. Consultiamo una guida e prima di partire buttiamo un’occhiata a internet e alle notizie di attualità dedicate al paese che vogliamo visitare. Se siamo ancora incerti contattiamo gli uffici turistici del paese in questione e forniamogli il nostro percorso, chiedendo se ci sono problemi di sicurezza lungo la tratta che effettueremo. Confrontiamoci con altri viaggiatori che provengono dalla nostra destinazione. Parliamo con la gente del posto e frequentiamo locali a conduzione famigliare. In questo modo potremo venire a conoscenza di eventuali insidie e pericoli. Evitiamo di attirare troppo l’attenzione, atteggiandoci in modo appariscente e chiassoso, e se vi riusciamo facciamo a meno di frequentare le strutture turistiche più ovvie, facili obbiettivi dei ribelli.
Se in una certa area la situazione si fa particolarmente tesa, andiamo altrove ed evitiamo i posti creati appositamente per gli stranieri. Teniamoci lontani anche da manifestazioni pubbliche e folle.
Ma soprattutto, teniamo presente che la maggior parte della gente ci tratterà come ospiti nel loro paese, quindi con rispetto e gentilezza.
"Dove siamo nel mondo" è un servizio del Ministero degli Affari Esteri che consente agli italiani che si recano temporaneamente all'estero di segnalare - su base volontaria - i dati personali, al fine di permettere all'Unità di Crisi, nell'eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso. In tali circostanze di particolare gravità è evidente l'importanza di essere rintracciati con la massima tempestività consentita e - se necessario - soccorsi.
E’ possibile effettuare la segnalazione del proprio viaggio non prima di 30 giorni dalla data di partenza.
E’ comunque sempre possibile segnalare o modificare il proprio viaggio anche durante la permanenza in un paese estero. I dati sono automaticamente cancellati 2 giorni dopo la data di fine viaggio indicata.